Monday Sep 06

ma quando arrivano le vacanze ???

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Dopo un mese di silenzio eccomi di nuovo alla scrivania. Un periodo di silenzio immotivato, ma certamente giustificato dal fatto che in questo periodo estivo anche io arrivo alla sera con poche energie. Dalla gara di Vicobarone ad oggi di cose da raccontare ve ne sarebbero tantissime, di certo ne scorderò alcune ma vediamo di fare ordine …… magari partendo dalla fine.

Campionati Italiani_36
Domenica a Torre Canavese (To) abbiamo partecipato ad un Campionato Italiano che dal punto di vista organizzativo non ha lasciato nessuno scontento. Il percorso a mio modesto parere è un gioiello evidentemente frutto del lavoro di anni e di conoscenza sopraffina. Ma del resto il Racing Team Dayco lo conosciamo bene e gode di tutta la nostra stima e per certi versi ci fa pure sentire invidiosi!!! Ai nostri ragazzi, come sempre negli ultimi anni, non mancavano le ambizioni e pure la condizione era come doveroso quella da Campionati Italiani.
 La nostra organizzazione collaudata ha funzionato a meraviglia, pure il clima ha offerto una tregua che ha certamente aiutato tutti. Alle 9.00 in occasione della partenza della prima gara in programma avevamo ai nastri di partenza Anna Oberparleiter fresca reduce degli esami di maturità. Non in griglia ma presente nelle vesti di sostenitrice Stefania Vecchio, la quale già da qualche settimana aveva finito le energie da dedicare alla sua prima esperienza nelle ruote grasse, al momento stà osservando un periodo di riposo attivo in vista della preparazione finalizzata alla prossima stagione di Ciclocross, che la vedrà rientrare nelle fila del Team Guerciotti. La gara, sviluppata sulla distanza di 4 giri, ha visto subito scattare al comando la favorita Eva Lechner. L’altra altoatesina Pollinger (categoria under23) è uscita prematuramente dal vivo della gara a causa della rottura della catena, pertanto al comando della categoria DU vi è stata fin da subito e per tutta la gara la giovane Serena Calvetti. Anna per quasi metà gara ha cercato di rimanere nel gruppetto delle under ma faticando molto, del resto i miracoli non li fa nessuno. Appena finito gli esami di maturità ha forzato per ottenere una condizione decente ma è possibile che sia arrivata a Torre troppo in debito, non avendo perfettamente recuperato. Per questo in gara un cavallo di razza come lei non riuscendo ad accelerare come voleva ha subito psicologicamente e alla fine si è fermata. Sono dispiaciuto per lei ma so che davanti a lei ci sono diverse settimana di lavoro vicino al suo allenatore che sono certo produrranno un miglioramento della sua condizione, inoltre psicologicamente ha il massimo degli stimoli per trovare le motivazioni necessarie per dare il massimo!!!!
La seconda partenza, quelli degli junior ci ha visto rappresentati dal novellino Len Thomas “cazzo duro” Cerutti. Da marzo ad oggi il giovane biker prodotto del vivaio Piacentino ha accumulato tutte le esperienze che era possibile immaginare, le ha sapute sfruttare accumulando più sicurezza ed esperienza nell’ affrontare i percorsi e le distanza kilometriche. Il suo primo Italiano da junior è stato da incorniciare. Partito senza avere nulla da perdere ha sfoderato una prestazione grintosa e coraggiosa, che man mano il tempo passava lo ha gasato al punto di riuscire a chiudere 9° in un tempo di poco superiore ai primi. Per lui un risultato importantissimo in prospettiva. Da questo risultato ottiene il giusto slancio per lavorare ancora meglio in vista di un 2011 che lo vedrà inserito in un gruppi di junior “forti” che indosseranno la maglia dell’Hard Rock FRW.
Ad ora di pranzo è stata la volta dei nostri 3 under. Il Domy era cosciente che arrivavano tutti in condizioni di forma buone, la gara poi ha evidenziato che come sempre la loro partenza ancora una volta non è stata delle più felici, ma ad ogni modo già al termine del primo giro le loro posizioni erano complessivamente buone. Per Roberto Crisi la diminuzione di un giro non giovato, se avesse avuto la possibilità di allungare la sua prestazione magari poteva fare ancora un po’ meglio ma comunque il suo 5° posto lo consacra tra i migliori giovani a livello Nazionale. Per chi come mè ricorda bene il Roberto che è entrato in squadra nel 2008 e lo ha visto impegnarsi al massimo per tutto il tempo è bello vederlo ora essere riuscito a realizzare il suo sogno di essere diventato un biker. Ma oltre a lui abbiamo potuto ammirare anche i GODI entrambi competitivi nelle prime dieci posizioni, pedalare bene e convinti, mentre davanti a loro giro dopo giro avversari più blasonati calavano vistosamente. Peccato per quell’ultimo giro Di Francesco che lo ha visto perdere posizioni a causa di un problemino fisico. Ma comunque l’undicesimo di Martino e il tredicesimo del  Godo sono a tutti gli effetti due ottimi risultati. Per entrambi continuiamo a lavorare convinti che ci sapranno dare soddisfazioni ancora più grandi in futuro. Arrivati alla gara regina, la tensione sale per tutti.
In prima fila tra i migliori Big Italiani anche il nostro Pippone. Scattano tutti fortissimo, Fontana in testa con Tiberi ma subito dietro nel gruppetto degli inseguitori anche il nostro Giuseppe Lamastra. Grande tifo nel bosco ma anche grande spettacolo, una gara davvero bella. Per un po’ si vive la suspances del duello al vertice poi Marco saluta tutti e và a vincere “relativamente facile” dietro di lui la gara è tiratissima, Tiberi nel finale manca delle energie spese ad abbrivio e viene scavalcato da un Corti pinpantissimo. Pippo sfinito usa le ultime energie per contenere il rientro di un avversario e chiude al quarto posto. Soddisfatto e convinto di aver dato tutto. Speriamo che basti per la convocazione al Mondiale Canadese. La vittoria di Marco Aurelio coinvolge tutti noi e consapevoli che il vincitore indossa la maglia Cannondale ma anche del fatto che tutti i nostri atleti sono stati protagonisti di performance complessivamente molto buone, abbiamo deciso di andare a festeggiare tutti insieme alla fabbrica della birra di Torino e come al solito ne è uscita una bella serata divertente.
La nostra stagione non finisce certo qui, nelle prossime due settimane le prove di Coppa del Mondo a Champéry e Val di Sole attendono Anna e Pippo e probabilmente (punti permettendo) in occasione della gara di Comezzadura ci saranno anche i ragazzi. Agosto come tradizione sarà in parte dedicato all’altura Livignasca e poi speriamo di avere qualche atleta convocato per il Mondiale.
Tra le notizie mancate vi è anche il racconto degli Italiani giovanili di Trevigliano Romano. Nonostante il periodo di crisi economica che inevitabilmente colpisce anche i nostri sponsor e quindi anche noi, abbiamo deciso di coinvolgere nella trasferta tutti i ragazzi e ragazze che hanno composto il vivaio 2010. Ne è uscita una spedizione molto corposa ed onerosa che però ha giustamente ripagato l’impegno di tutti. Il caldo asfissiante di quelle giornate è stato combattuto anche con l’aiuto della piscine del bel Hotel sul lago di Bracciano. Angelo e tutti i componenti dello staff oltre ai genitori che erano presenti hanno contribuito alla riuscita della complessa trasferta. I ragazzi hanno comunque mediamente corso al meglio delle loro possibilità. Il migliore, come prevedibile visto i bei risultati ottenuto durante tutta la stagione, è stato Alessandro Repetti (allievo secondo anno). Il suo 6° posto finale, anche perché ottenuto grazie ad una poderosa rimonta, è da considerare come un ottimo risultato che lo conferma a i vertici Nazionali. I suoi compagni Leo, Hanza ed Emmanuele, per motivi diversi l’uno dall’altro hanno tutti avuto difficoltà ad esprimersi ai loro livelli. Le allieve hanno iniziato bene, direi meglio del solito transitando nei primi giri a centro gruppo e non in coda come solitamente accade. Purtroppo le loro belle prestazioni sono sfumate nel corso dell’ ultimo giro. Causa qualche problemino di stabilità hanno perso tempo e sono state superate da alcun avversarie e hanno quindi chiuso nelle retrovie. Le gare degli esordienti ci hanno regalato dei risultati inaspettati. Molto performanteGuglielmo Pighi che finalmente ha condotto la bici concentrato senza commetterei soliti errori dovuti alla voglia di strafare ed ha così chiuso entro i migliori venti in Italia. Anche Riccardo Torricella un novizio che ha già fatto vedere di possedere doti tecniche superiori alla media ha finalmente espresso la sua migliore performance della stagione, evidenziando una più convinta voglia di soffrire che per questo sport è l’ingrediente base. Discreti anche i piazzamenti di Amir, Jack Riky e Maurizio.
Per i componenti del Vivaio la stagione può essere considerata finita, i veri bikers non si fermano mai, però comunque alcuni di loro li rivedremo in gara in occasione della prova finale della Coppa Italia. In conclusione indimenticabile il bagno nel lago prima di rientrare a casa. Bella zio!!!!!
Dei Campionati Europei di Haifa non ho nulla da raccontarvi...io le ferie le devo ancora fare!!!
In merito alle precedenti trasferte di Canossa, Berna e St. Lorenz posso solo dirvi di dare un’occhiata alle foto.